Torna in Italia la leggenda Rudi Protrudi, accompagnato ancora una volta dai suoi Fuzztones, il gruppo che più di ogni altro ha ispirato il moderno garage punk.
A distanza di quasi due anni dall’ultima calata in occasione del trentennale di carriera, festeggiati con l’album “Preaching to the perverted” presentato dal vivo in un lunghissimo tour mondiale, i Fuzztones riproporranno dal vivo i grandi successi di una carriera ai massimi livelli di un genere tanto di nicchia quanto apprezzato e seminale per le generazioni di oggi.
In apertura di ogni singolo concerto il progetto live Loveland di Lana Loveland (tastierista, cantante songwriter berlinese)
VENERDI 4 NOVEMBRE
Nella splendida cornice del nuovo impianto Traffic di Roma, sabato 28 maggio assistiamo finalmente ad uno dei match più attesi della stagione: tornano in campo i Giuda supportati dagli Steaknives. Clima ideale per il gioco del calcio, affluenza ottima per questo appuntamento in notturna (nonostante la finale di champions league). Appena dopo il feedback di inizio gli Steaknives partono alla grande, come sempre ben messi sul palco, alzano subito i ritmi di gioco. Il calore degli spalti si fa sentire, e la folla inizia a intonare cori come Radical Shit (guardatevi il video!) e Feel like a Dog.
Rapidi scambi di cassa/rullante e precisi fraseggi di chitarra proiettano la squadra sempre in avanti, dove il carismatico leader Enrico si esalta in fase di finalizzazione. Ritmi sempre alti e gioco aggressivo: in queste occasioni certe squadre non devono deludere, e gli Steaknives hanno lasciano il rettangolo di gioco tra meritati applausi.
Arrivano i Giuda e la folla è in visibilio. La classe è subito evidente: nessuna sbavatura, giocano a memoria. Ognuno fa la sua parte con autorevolezza e presenza scenica notevole, una manovra corale che risulta in un sound estremamente compatto e incisivo. Ritmi rock si mischiano a ritmi da stadio, un Tenda particolarmente tonico in casacca rossa domina la scena come sempre, una scaletta piena del loro nuovo LP Racey Roller (consigliatissimo) e i Giuda arrivano ad incendiare letteralmente la folla quando eseguono Get it Over, primo singolo estratto da Racey Roller: un Lorenzo scatenato sulla destra intona poche note, quelle giuste, e il pubblico lo segue su un ritmo quasi shuffle.
Tarea e Valerii impeccabili in fase difensiva sembrano una cosa sola, sulla fascia sinistra Malagnini è sempre attento e confeziona precisi assist melodico/ritmici con influenze alla Chuck Berry. Moretti invece alterna fasi di contenimento a proiezioni verticali sul microfono, i compagni lo cercano: è quasi un secondo allenatore in campo. L’eccessivo agonismo lo porta quasi all’espulsione quando, recriminando un comportamento scorretto della cassa spia, si rende protagonista di numerose proteste all’indirizzo dell’arbitro. Tutto regolare dunque, si continua: Tenda risponde bene ad un’invasione di palco e si getta a sua volta tra i tifosi, dopo una serie di finte schizzando acqua sulla folla, mette in atto uno schema ben congegnato e riempe di palloni il pubblico, è evidentemente il momento di Number Ten, prossimo singolo nonchè a mio avviso un vero pezzone (e non solo perchè parla del Capitano).
I minuti scorrono veloci, ancora qualche pezzo ed arriva lo scadere del tempo. Ma non basta, il pubblico reclama il bis, e si va ai supplementari: Here Comes Saturday Night e Roll On per chiudere in avanti.
Senza eccessive accelerazioni, e senza perdersi in troppe azioni individuali, i Giuda fanno tutto bene con naturalezza. Controllano il ritmo dall’inizio alla fine: sono dei fuoriclasse e fanno sembrare tutto facile.
Ox.

Da oggi punkrock.it diventa anche un canale youtube, quando ci sarà possibile invece di un semplice live report, filmeremo tutto.. almeno saprete veramente cosa vi siete persi.
Detto questo ringraziamo il TRAFFIC “live” per la seratina anni 90′ HC che ci ha offerto l’altra sera. Sul palco: Antiyou, The fourth sin e gli ottimi Youth of today!!!
Scusate se l’audio dei video è una merda… con il tempo cercheremo di offririvi qualcosa di guardabile ma anche udibile! Buon divertimento, in caso ci si vede stasera al Road to ruins! Yo!
Credo non esista un modo migliore di festeggiare la Santa Pasqua di un bel concertino Manges + Cj Ramone. quindi senza il minimo dubbio sabato ho messo il culo in macchina e sono approdato in quel di La Spezia. L’accoglienza è sempre delle migliori: tra la Skaletta e lo Shake Club, il tranquillo weekend di paura è assicurato! Domenica ancora in hangover dalla sera prima arrivo al Dialma Ruggero: 4 chiacchere, 2/ 3 birre e i Manges cominciano il loro show micidiale e tagliente come al solito. Mi diverto come un bambino, i pezzi di Bad Juju dal vivo non li avevo mai sentiti e poi vederli giocare in casa fa tutto un altro effetto.
Fine primo tempo, corro al bar e poi birra alla mano subito fuori a riprendere fiato… il caldo e l’umidità si fanno sentire. Sembra di essere in quel cazzo di Vietnam!
Rientro non appena le luci si abbassano, sto per veder suonare uno dei Ramones, la più grande punk-rock band di sempre!!! 1-2-3-4 e mi ritrovo a cantare con un sorriso a 24 denti Blizkrieg Bop, Beat on the brat, I wanna be your boyfriend, Commando, I wanna be sedated, Swallow my pride, Cretin hop , Listen to my heart… il repertorio dei RAMONES primo periodo è fornitissimo. Warthog ed Endless Vacation scatenano il panico più assoluto. Strenght to endure ricorda a tutti quanto Cj abbia dato e fatto nei ben otto anni con i Ramones! Poi il buon Daniel Rey intona Pet cemetery ma soprattutto una struggente Poison heart. La commozione è generale, esattamente in questo momento capisco che sto assistendo a qualcosa di più del solito concerto tributo, questo è un omaggio sentito sia da parte dei musicisti che del pubblico alla memoria di Joey, Dee-Dee e Johnny! Piccola pausa per poi ricominciare con l’ultima manciata di pezzi, tra cui una spettacolare California sun, e poi cannonata Kilmister finale con R.A.M.O.N.E.S. sparata oltre la velocità della luce. E’ tutto favoloso, Manuel dei Manges sulle ultime note sale sul palco e abbraccia CJ neanche fosse Babbo Natale e tutti noi del pubblico vorremo fare lo stesso! E’ finita. Sono zuppo e assetato ma cazzo è stato fichissimo!!!
Unica nota dolente riguarda l’età media dei partecipanti, si perchè eravamo tutti lobotomy ma senza teenagers… che succede? … alle nuove generazioni non piacciono più i Ramones? Internet? La pubertà? Invece di infilarsi la Vodka negli occhi potrebbero andare a qualche concerto in più, così gliela infilo io nel… cmq grazie CJ! Che Dio ti benedica… che Dio benedica i Ramones!!!
Tornano in Italia i New York Dolls.
Pionieri del Punk Rock, icone del Glam, pilastri di una scena che nacque nella New York degli anni 70 e che continua a influenzare generazioni di rockers. Sulla scia del successo ottenuto negli ultimi anni con la reunion voluta da Morrissey, e la pubblicazione di lavori live e in studio, gli inventori del glam tornano in Italia con il tour mondiale del 2011.




